Aria condizionata

I bambini boccheggiavano accasciati sul divano. Teresa, ritta in piedi, armeggiava con la borsetta e il semplice gesto di sollevare la tracolla o scribacchiare post-it con istruzioni che avrei letto solo alla fine di questa estate africana, le macchiava la camicetta di sudore. Aveva talmente caldo che il corpo, più che sudarle, piangeva, conscio di […]

Assediati dalla notte

“Mettilo sotto!” gridò mio fratello. “Dopo devo lavare la macchina…” “Chissenefrega! Sterza! Mettilo sotto!” Lo zombie camminava sul ciglio della strada con lentezza esasperante, come se stesse pensando a mettere un piede davanti all’altro. Le braccia penzolavano ai fianchi. Si fermò il tempo di girare la testa, roteando gli occhi ciechi, prima di ricevere il […]

Ficus e limone

Sarebbe venuta. Erano i rimasugli dell’anestesia a farglielo credere, e il dolore del taglio a farla disilludere. Non ne parlava, non chiedeva niente a nessuno di quelli che la venivano a visitare, che d’altronde erano troppo impegnati a sincerarsi della sua salute e di quella del bambino. Lei sarebbe venuta, ne era sicura, e quella […]

Morirete tutti

“Mammaaa, c’è un signore al telefono.” “Te l’ho detto mille volte di non rispondere, Alessio.” “Vieni dalla nonna, amore, che giochiamo assieme.” “Mamma, per favore, così non imparerà mai che non deve rispondere.” “Pronto.” “Morirete tutti.” “Bella scoperta! Ma chi parla?” “Chi è?” chiede la madre. Angela copre il ricevitore con la mano e sussurra: […]

Ronin con il ferro da stiro

Le comari dirette al mercato trovavano, nel comportamento recente della signora Watanabe, motivo comune di pettegolezzo. In processione circondavano lo stabile nel quartiere orientale – con lo scirocco a sferzare gli ombrelli, le acconciature, e le spesse gonne in lana – chi per un finto acciacco, chi per controllare l’ora, chi semplicemente, senza bisogno di […]

Nessun posto al mondo

“Conosci Janan?” L’uomo scuote la testa impercettibilmente e mi passa oltre, spostandomi con un braccio penzolante. Combatto con altri due passanti per farmi strada verso il vicolo vicino all’hotel Alter Athens, per sedermi sui primi gradini di una scalinata racchiusa tra i palazzi. Mi fanno male i piedi come non mai, il che è tutto […]

Il gatto

L’unico completo in armadio era quello del matrimonio, il marito però si era appesantito e non ci entrava più. Raffaella si era dovuta accontentare di quello che aveva in casa. Il dolcevita, poi, gli copriva la ferita alla gola. Pantaloni di lana e scarpe invernali lustre completavano l’abbigliamento. Non adatto per agosto, ma aveva scelto […]