GLUKUPIKRON

    Ἔρος δηὖτέ μ’ ὀ λυσιμέλης δόνει, γλυκύπικρον ἀμάχανον ὄρπετον Eros che scioglie le membra mi scuote nuovamente, dolceamara invincibile belva. Saffo   Quando ti ho chiuso gli occhi non sapevo che avrei cercato le tue pupille in ogni buco del mondo, che avrei bloccato la mia cassa toracica alla ricerca del tuo respiro. […]

Di mamma ce n’è una

Da più di due ore Grazia, con soddisfazione e un tanticchia di boria, stava ragguagliando Giovanna a proposito delle novità amorose della figlia Cettina: un’insegnante zitella, avviata sulla via dei quaranta, tenuta sempre nella bambagia perché si sa: per le femmine il mondo è pieno d’insidie. Le due sorelle, in terrazza, godevano gli ultimi refoli […]

Blue Monday

Il camper ha le ruote del lato sinistro sullo spartitraffico, sbilenco; il semaforo davanti, rosso. Una donna ci guarda, ha il casco, i capelli neri svolazzano da sotto mentre riparte sullo scooter. Il rantolo del portellone scorre orizzontale, siamo a terra, il tram riparte – Firenze Nova – e lo guardiamo lento passarci davanti. Attraversiamo […]

Per pura formalità, ovvero Turandot non esiste

«Signor commissario, devo confessare un crimine: un omicidio. Un femminicidio, per la precisione. Questa è l’arma del delitto». Quando la signora Soledad Carceres Rivero fece irruzione nel suo ufficio, il commissario Pablo Rey Vincente si trovò davanti due cose che, alle tre di uno spietato pomeriggio d’estate, non potevano lasciarlo felice di abbandonare lo stato […]

Due in una stanza

«Ti puoi girare per favore? Devo cagare». «Di nuovo!», la voce gli uscì più forte di quanto avesse voluto, così ripeté in un sussurro: «Di nuovo!». «Non è colpa mia se non ci riesco. Non è colpa mia se mangio solo cracker e gallette». «Senti, ragazzina. Secondo me dovresti essere contenta di avere qualcosa da […]

Scatole nere

«Hai mai desiderato morire? Il tuo cuore è un palloncino gonfio di cose andate storte e hai paura che esploda se ancora una piccola cosa dovesse aggiungersi a quelle. Allora vorresti solo una fine veloce e indolore. Senza le lacrime di nessuno, solo un po’ di pace per la tua anima inquieta.» Si limitò ad […]

Cavi verdi

Il cartello affisso sul portone avvisa che oggi cominceranno i lavori di cablaggio. Dal terzo piano, il mio. Anche perché il primo e il secondo sono deserti. Assicurano che mancherà la connessione con la rete solo per un giorno, al massimo due, sperano di non creare disservizi. Non credo ci saranno problemi. Dubito che qualcuno […]