Genesi

Cosa ho davanti? Non riesco più parlare. Se posso, taccio. Detesto la mia voce e per fortuna, pur essendo un medico, le mie interazioni con gli altri sono minime: nessuno mi richiede lunghi discorsi, non sono necessari. D’altronde per lavoro addormento la gente: accolgo l’angoscia del mio paziente, la faccio accucciare quatta quatta in un […]

Giacomo detto Mino

Giacomo detto Mino fa il portalettere. Comincia il giro dal civico 49, il basso della signorina Antonietta; lei dalla sedia gli dice di entrare, ha fatto la sarta tutta la vita e da lontano ci vede poco. Riceve pubblicità e cartoline da associazioni a cui in passato ha fatto piccole offerte, ma quella che aspetta […]

C’era una volta il mare

Lo sanno tutti, giù in paese, che una volta ci doveva essere stato il mare. Qualche sera d’estate, quando le strade si riempiono del vociare indistinto delle signore del borgo alto, quando dai terrazzini si leva lo sfrigolio della carne alla griglia e i bambini lanciano gli urletti irrequieti del prima di cena, a Maria piace sedersi […]

L’ustione di Nina

Il fazzoletto dev’esse bello tirato a nonna, vie’ qua che te lo sistemo io, le dice, avvicinandola in quel modo brusco e affettuoso che tra qualche anno Nina scoprirà di aver fatto suo, nei gesti e nelle parole. Il sole basso taglia in due la stanza alla fine di un pomeriggio e la bambina non […]

Come la luna

Il mare di notte ha il colore dell’asfalto, nero, privo di profondità. È per questo che Asia vi si immerge. Mettersi in costume davanti a un ragazzo è sempre stato un problema, ma lì, sotto quella coperta liquida, è al sicuro. Là sotto, nessuno può vedere le sue imperfezioni. Non sapevano che la serata sarebbe […]

Al di là del mare

Tony odia quel posto. Una prigione vale l’altra, gli ha detto l’avvocato. Facile per lui, che non deve stare in un cubo di cemento galleggiante. Tony non ha mai amato il mare, gli fa paura e sono molto poche le cose che ci riescono. È un montanaro, non è fatto per vivere in mezzo all’acqua: […]

Seguire i maestri

1. Edilizia Lo scheletro di pilastri saliva e la polvere fine, sbriciolata, copriva il terreno mentre manovali, e operai specializzati, tutti uguali fra loro, ma solo in apparenza, tutti coi pantaloncini strappati e il torso nudo e il caschetto, il caschetto non sempre,  salivano e scendevano come automi, dai ponteggi e dalle scale di cemento. […]

L’ascensore

I primi ad accorgersene, quel sabato mattina, furono i coniugi Cutrufo del terzo piano, in procinto di recarsi dai suoceri per il fine settimana. Il signor Cutrufo aveva dimenticato di parcheggiare l’auto sotto casa, invece che nel garage, come la moglie gli aveva chiesto, e ora si stava sorbendo il meritato rimprovero. Era una dimenticanza […]

Kiusa

  Sorreggendo il cesto dei panni con un braccio, Kiera socchiuse la porta dietro di sé e scese nel seminterrato. Guardò il calendario condominiale, che indicava il giorno del bucato assegnato ai sei appartamenti, ognuno contraddistinto da un numero. Vide il suo e sorrise. Era stata sballottata dall’Ufficio Provinciale del Territorio alla Ragioneria Comunale, quindi […]

Lo strano caso del signor Valdo Casucci

L’ufficio era sempre pieno nonostante l’ufficio fosse un garage con la saracinesca sempre abbassata. Prima di diventare la sala d’attesa della clinica del dottor Enzo Tricase, l’ufficio era stato solo un garage dove riposava una Lancia Flavia, poi per più di quarant’anni un panificio in cui venivano sfornate le migliori Nacatole del Paese e infine […]