Treni

I. Chissà se esistono due alberi perfettamente uguali. Fuori dal finestrino ne scorrono talmente tanti, mi sembrerebbe strano se non fosse così. Sono su questo treno da solo un’ora e già mi sento nervosa. Almeno siamo partiti in orario, il pensiero di avere davanti un’intera notte chiusa qui dentro mi snerva. Per fortuna, lo scompartimento […]

Colombe

Le colombelle camminano in fila indiana, cantano e tengono le mani nelle tasche dei giacconi, i loro stivaletti fanno sciuac sciuac. Una è scivolata, affonda con tutto il fianco nella neve e ha qualche problema a tirarsi su. Non è giovane né vecchia, non toglie le mani dalle tasche e aspetta che le altre la […]

È facile: spara

Sono il proiettile. Il punto marchiato nel corpo che pone fine alle domande. Abbatto, con il peso dei miei 10 grammi scarsi, quintali di carne. Decreto il tutto. Esisto da prima di Colt in svariate forme e dimensioni, ma devo a lui l’efficienza a basso sforzo. È facile: carica, punta, arma e spara. La distanza, […]

Spacciatori di realtà

È tempo di migrazioni. Abiti, imbottiti dall’odore di uffici e redazioni, ripercorrono all’imbrunire i sentieri verso casa. Fari di automobili sfrecciano frenetici, in palio c’è un posto nel traffico tentacolare all’ora di punta. I parcheggi a torre delle multinazionali zeppi di vetture allo zenit, con il fare della sera, diventano Gran Canyon di cemento armato […]

La caduta di Hingrfield

Su se stesso ritorto sulla pancia strisciante arriva il Serpente. Ininterrottamente recito dentro la testa, come una litania, alcuni versi della tradizionale ballata di Ïakart Vuatusha, il Serpente Vetusto, il Drago Senza Ali. Le buche profonde sono state scavate, sapientemente collegate tra loro, celate alla vista. Attendo il fato. Ucciderò l’ultimo Dèmone dei Tempi Andati, […]

Il bestiario di Ordos

In Italia, le festività le ricordo con sprazzi di suoni e colori che vorticavano sopra la mia testa da “poppante” come un sogno psichedelico. Qui, a Ordos, sono il periodo più deprimente dell’anno. Non sto esagerando. Le festività a Ordos ti costringono a evadere da te stesso, a immedesimarti in un qualsiasi sconosciuto, in una […]

Amore di mamma

Cara Beatrice, è da più di un anno che non sento la tua vocetta caruccia e ti stupirai di ritrovare questa letterina nella cassetta della posta (chissà se c’è ancora il cuore rosa che ho appiccicato anni fa!). È strano usare un modo antico per farti avere mie notizie ma dovrai accontentarti. Avrei voluto dirtelo […]

Il segno

“Ti prego, ti prego, ti prego”. Ne aveva abbastanza di ascoltare ancora quella lagna. Spostò lo sguardo su di lei, i lividi verdi che le aveva lasciato l’ultima volta sul braccio destro gli provocarono un moto di disgusto. Tommaso decise di guardarsi intorno per distrarsi, aveva voglia di tapparle la bocca. La carta da parati […]