Spacciatori di realtà

È tempo di migrazioni. Abiti, imbottiti dall’odore di uffici e redazioni, ripercorrono all’imbrunire i sentieri verso casa. Fari di automobili sfrecciano frenetici, in palio c’è un posto nel traffico tentacolare all’ora di punta. I parcheggi a torre delle multinazionali zeppi di vetture allo zenit, con il fare della sera, diventano Gran Canyon di cemento armato […]

La caduta di Hingrfield

Su se stesso ritorto sulla pancia strisciante arriva il Serpente. Ininterrottamente recito dentro la testa, come una litania, alcuni versi della tradizionale ballata di Ïakart Vuatusha, il Serpente Vetusto, il Drago Senza Ali. Le buche profonde sono state scavate, sapientemente collegate tra loro, celate alla vista. Attendo il fato. Ucciderò l’ultimo Dèmone dei Tempi Andati, […]

Il bestiario di Ordos

In Italia, le festività le ricordo con sprazzi di suoni e colori che vorticavano sopra la mia testa da “poppante” come un sogno psichedelico. Qui, a Ordos, sono il periodo più deprimente dell’anno. Non sto esagerando. Le festività a Ordos ti costringono a evadere da te stesso, a immedesimarti in un qualsiasi sconosciuto, in una […]

Amore di mamma

Cara Beatrice, è da più di un anno che non sento la tua vocetta caruccia e ti stupirai di ritrovare questa letterina nella cassetta della posta (chissà se c’è ancora il cuore rosa che ho appiccicato anni fa!). È strano usare un modo antico per farti avere mie notizie ma dovrai accontentarti. Avrei voluto dirtelo […]

Il segno

“Ti prego, ti prego, ti prego”. Ne aveva abbastanza di ascoltare ancora quella lagna. Spostò lo sguardo su di lei, i lividi verdi che le aveva lasciato l’ultima volta sul braccio destro gli provocarono un moto di disgusto. Tommaso decise di guardarsi intorno per distrarsi, aveva voglia di tapparle la bocca. La carta da parati […]

Il muto #2

Per leggere la prima parte clicca qui Tamburellava con le dita sul manubrio della sua auto. Un tram, scortato da un filare elegante di alberi, proseguiva verso il parco di Audubon. Al segnale verde del semaforo, restò con il piede sul freno e lasciò allontanare il tram. La spazzatura colorata, unica testimone dei bagordi del […]

Il muto #1

Il semaforo su strada osservava l’auto in avvicinamento, alternando sguardi colorati di comprensione, dubbio e odio. Victor, a differenza del semaforo, filtrava il mondo con sfumature di grigio, era immune alla baldoria dei turisti che invadevano le notti di New Orleans per il mardi gras con canti, balli e cortei in maschera. Fermo allo stop, […]