Vincenzo Senza

Senti un po’, l’hai visto di recente Vincenzo? Ma tu l’hai capito come fa a campare? Io manco so se veramente si chiama Vincenzo, come dicono tutti: Vincenzo il barbone, Vincenzo di via dei Quattro Denari, Vincenzo Senza. Eh sì, perché non c’è un nome per chi sta nella sua situazione. O magari esiste e […]

Terremoto

Il monitor non riesce ad attirare la mia attenzione quando inizia a vibrare. Come potrebbe? Chi non vive il proprio corpo e impiega ogni singola energia rimasta per tendere un dito a vessillo d’esistenza, difficilmente fa caso a ciò che muta attorno a lui. Concentrato a proteggere i ricordi, ignoro come tutto stia per cambiare, […]

Chi ha tempo non aspetti tempo

È quasi mezzogiorno e sono al distributore pubblico di acqua per riempire qualche bottiglia. Sono arrivata tardi al lavoro e sono filata via dall’ufficio come una ladra per venire qua: l’ho lasciato sottosopra, in uno scenario post atomico di palazzi di carta rovinati a terra in mattoni di fogli sparsi ovunque. Non riesco ad arginare […]

Una domenica

“Così non va bene!” “Come non va bene! Perché non va bene?” “Perché non va bene, dai!” “E non ci possiamo fare niente?” “É che è tardi, se me lo dicevi prima ti rimediavo una di quelle!” “Di quelle quali?” “Di quelle che ci stanno, su! Ma così ci rimane solo una possibilità.” “È quella […]

Il salvataggio

«Da quanto tempo è qui?» La domanda di Rosso suonò retorica all’intera squadra. «Non lo so.» L’imbarazzo era evidente sulle gote del Dottor Alan Sergi «Vi ho chiamati appena l’ho vista.» Gli occhietti lucidi saltavano da un punto all’altro dello spazio come fossero in fase REM. «Vive solo?» «È diventata una zona di quarantena?» «Risponda […]

Selene

La gente, tutta o quasi tutta la gente non stava bene nel cervello. Era un dato certo. Quindi lo disse ad alta voce, senza rifletterci troppo su. – La gente non sta bene nel cervello. – Eh, sempre un sacco di brutti fatti. Ma ha sentito quella che ha massacrato la mamma e l’ha infilata in un […]

Calore

Un altro giorno di duro lavoro stava finalmente per concludersi, il museo era vuoto e chiuso da mezz’ora. In quella afosa giornata estiva i visitatori erano stati pochi e svogliati, nonostante l’invitante aria condizionata. A chi chiedeva di abbassarla, veniva risposto che non era possibile e serviva al mantenimento dei reperti. Il professore non sopportava […]