Kiusa

  Sorreggendo il cesto dei panni con un braccio, Kiera socchiuse la porta dietro di sé e scese nel seminterrato. Guardò il calendario condominiale, che indicava il giorno del bucato assegnato ai sei appartamenti, ognuno contraddistinto da un numero. Vide il suo e sorrise. Era stata sballottata dall’Ufficio Provinciale del Territorio alla Ragioneria Comunale, quindi […]

Qualcuno da chiamare

La stanza era al primo piano, isolata dal resto del reparto da doppie porte blu e controllata da una telecamera sul soffitto. C’era un letto, un comodino, un armadietto, un carrello di alluminio, un citofono attaccato al muro e una finestra senza maniglia che occupava un’intera parete. Sfilò lo zaino dalla spalla e lo lasciò […]

Poche cose

Sono seduto in cucina. Nella stanza, oltre a una piccola cucina a gas, il lavello, un frigo e alcuni pensili, ci sono solo il tavolo e una sedia. Le altre tre le ha prese lei. Ha detto che me l’ha lasciata giusto per non farmi mangiare e lavorare in piedi. In camera da letto c’è […]

Hellseer, # 2

Racconto di Laura Venita Green Traduzione di Marianna Vitale Racconto e traduzione pubblicati nell’antologia 2020 Word for Word Workshop ebook Nuova versione del racconto pubblicata dalla rivista statunitense Joyland Per leggere la prima parte, clicca qui Serge le seguì sulla strada del ritorno, trasportando la bara su un carrellino. La brezza di quella mattina si […]

Hellseer, # 1

Racconto di Laura Venita Green Traduzione di Marianna Vitale Racconto e traduzione pubblicati nell’antologia 2020 Word for Word Workshop ebook Nuova versione del racconto pubblicata dalla rivista statunitense Joyland Sul biglietto da visita di Trina c’era scritto «Madame Trinae, Hellseer» e il suo negozio era in prima linea all’angolo fra Dauphine e Bienville, a un […]

I tre problemi di Felipe

Diego si arrampica sulla grondaia all’imbrunire, quando i vacanzieri tornano dalla spiaggia, l’outlet “Blue Oasis” tira giù le saracinesche diventando una prigione per manichini e Marilisa apre una delle porte nel complesso di appartamentini stile coloniale, facendo la funambola con le caviglie gonfie, gli occhiali da sole infossati sul viso, le sporte piene e la […]

Rumori

Iniziò tutto con un lieve sentore casuale. La mattina in cui lo notai per la prima volta fu come una sveglia. Allungai una mano per toccare Sofia e trovai il letto freddo e vuoto. Non me ne preoccupai, mi arrivava lieve un insieme di sbuffi e sibili attutiti, che assimilai a una teiera sul fuoco. […]