Tigre di carta

«I materassi sono delle mignotte mascherate da santarelline.» Monika finge di ascoltare Goffredo mentre sproloquia le solite farneticazioni post-coito. Le biascica disteso sul letto sfatto a metà, con un calzino di flanella che gli si arriccia sul tallone e la zip dei pantaloni aperta come una bocca di piranha. Dai dentini metallici spunta un cazzo […]

Il bestiario di Ordos

In Italia, le festività le ricordo con sprazzi di suoni e colori che vorticavano sopra la mia testa da “poppante” come un sogno psichedelico. Qui, a Ordos, sono il periodo più deprimente dell’anno. Non sto esagerando. Le festività a Ordos ti costringono a evadere da te stesso, a immedesimarti in un qualsiasi sconosciuto, in una […]

Notturni estivi

Segni neri sotto gli occhi, trucco che cola. Ci passo due dita per spazzarlo via ma faccio peggio. Mi avvicino allo specchio mentre lascio scorrere l’acqua dal rubinetto cigolante di questa specie di bagno. Con una passata di dito umido la situazione trucco migliora, anche se di poco. Fatico a mettere a fuoco la mia […]

Il muto #2

Per leggere la prima parte clicca qui Tamburellava con le dita sul manubrio della sua auto. Un tram, scortato da un filare elegante di alberi, proseguiva verso il parco di Audubon. Al segnale verde del semaforo, restò con il piede sul freno e lasciò allontanare il tram. La spazzatura colorata, unica testimone dei bagordi del […]

Il secondo Battesimo di Piergiorgio Cruna

A vederlo camminare sul marciapiede con quella smorfia trasognante a ogni piè sospinto e l’occhio pettegolo rivolto a semafori e passanti, nessuno avrebbe scommesso sul desiderio di morte di Piergiorgio Cruna. Stringeva una bambola di porcellana sotto il braccio e teneva spiegazzata una lettera all’interno della tasca del loden perché amava portare i suoi errori […]

Capolinea

Non credo sia possibile evitarlo. E infatti eccolo qui, rosso, lucido, arriva puntuale come ogni volta che non ho fretta. Oggi decido di prenderlo quest’autobus, almeno per arrivare da Sara posso pensare a tutto tranne che alla strada. Mentre spero di trovare un posto a sedere, eccolo che si materializza. Buon segno. Dal sedile in […]

Fumo di Londra

Era il loro settimo anniversario. Si erano svegliati l’uno accanto all’altra, avvolti ordinatamente dalle lenzuola argentee, come ogni settimana dispari. Anna aveva aperto gli occhi qualche minuto prima di Giulio, contravvenendo alle regole. Lo aveva osservato qualche istante: le labbra perlacee rilassate, la testa perfettamente allineata al corpo d’alabastro, i folti capelli d’ebano sempre composti. […]