Ti declama Ballerini

L’elefante affonda lento nel catrame. Rughe gli ricoprono il corpo mastodontico e segnano le generazioni come tacche su un fucile; ha una proboscide lunga quanto il mio essere, in grado di toglierlo d’impaccio, ma sta fermo e affonda. Probabilmente vaneggio. Sono automatismi. Prendo il cellulare, compongo un messaggio usando il pollice a sottolineare la mia […]

Giocattoli

“Quale occasione può essere migliore di una domenica di pioggia per fare spese?” Era una delle frasi preferite di Carolina, amava sfornarla appena sveglia, con lo sguardo di una che tira fuori una teglia colma di prelibatezze. La serviva calda e fumante, dopo una prima timida occhiata di là dai vetri, soprattutto all’affacciarsi dei primi […]

Tigre di carta

«I materassi sono delle mignotte mascherate da santarelline.» Monika finge di ascoltare Goffredo mentre sproloquia le solite farneticazioni post-coito. Le biascica disteso sul letto sfatto a metà, con un calzino di flanella che gli si arriccia sul tallone e la zip dei pantaloni aperta come una bocca di piranha. Dai dentini metallici spunta un cazzo […]

Tutti noi vorremmo uccidere Golia #2

Per leggere la prima parte clicca qui “Candyland, hai presente? Ah Ah”. Livio si teneva il cellulare sull’orecchio come da piccolo faceva con le conchiglie per ascoltare la voce dei paguri. “Candyland, ci sei?” stava blaterando il paguro “bene, penso dovresti farci un articolo”. “Io non scrivo articoli” obiettò Livio debolmente, passandosi la mano sulla […]

La finestra di fronte

Erano le otto e mezzo di una sera di fine maggio. C’erano all’incirca ventidue gradi. Ero uscito sul balcone, che dava sulla via, per prendere una boccata d’aria: io dicevo così, in realtà ero uscito a fumare. C’era ancora una bella luce. Vivevo solo, in un bilocale. Ogni tanto veniva a stare con me mio […]

Il sorriso di Lucia

«Ti lascio, Lucia, ma puoi ancora rifarti una vita. Troverai chi ti renderà felice, come è accaduto a me, e, con il tempo, capirai che la separazione era la soluzione migliore per entrambi.» Imbambolata Lucia fissava una sé poco definita, intrappolata nel riflesso di una scintillante vetrina addobbata a festa. Le ultime parole di Bruno, […]

Controsole

“Vado a vedere com’è l’acqua”. Fu l’ultima frase che sentii pronunciare a Sofia. Dopo qualche minuto la raggiunsi sulla battigia e trovai le sue ciabatte abbandonate in modo scomposto. Ne seguii la direzione in acqua, aspettandomi di veder spuntare la sua testa riccia, ma non apparve. Aspettai qualche secondo, nell’attesa che riemergesse da una delle […]