Giacomo detto Mino

Giacomo detto Mino fa il portalettere. Comincia il giro dal civico 49, il basso della signorina Antonietta; lei dalla sedia gli dice di entrare, ha fatto la sarta tutta la vita e da lontano ci vede poco. Riceve pubblicità e cartoline da associazioni a cui in passato ha fatto piccole offerte, ma quella che aspetta […]

L’ustione di Nina

Il fazzoletto dev’esse bello tirato a nonna, vie’ qua che te lo sistemo io, le dice, avvicinandola in quel modo brusco e affettuoso che tra qualche anno Nina scoprirà di aver fatto suo, nei gesti e nelle parole. Il sole basso taglia in due la stanza alla fine di un pomeriggio e la bambina non […]

Come la luna

Il mare di notte ha il colore dell’asfalto, nero, privo di profondità. È per questo che Asia vi si immerge. Mettersi in costume davanti a un ragazzo è sempre stato un problema, ma lì, sotto quella coperta liquida, è al sicuro. Là sotto, nessuno può vedere le sue imperfezioni. Non sapevano che la serata sarebbe […]

Al di là del mare

Tony odia quel posto. Una prigione vale l’altra, gli ha detto l’avvocato. Facile per lui, che non deve stare in un cubo di cemento galleggiante. Tony non ha mai amato il mare, gli fa paura e sono molto poche le cose che ci riescono. È un montanaro, non è fatto per vivere in mezzo all’acqua: […]

L’ascensore

I primi ad accorgersene, quel sabato mattina, furono i coniugi Cutrufo del terzo piano, in procinto di recarsi dai suoceri per il fine settimana. Il signor Cutrufo aveva dimenticato di parcheggiare l’auto sotto casa, invece che nel garage, come la moglie gli aveva chiesto, e ora si stava sorbendo il meritato rimprovero. Era una dimenticanza […]

Kiusa

  Sorreggendo il cesto dei panni con un braccio, Kiera socchiuse la porta dietro di sé e scese nel seminterrato. Guardò il calendario condominiale, che indicava il giorno del bucato assegnato ai sei appartamenti, ognuno contraddistinto da un numero. Vide il suo e sorrise. Era stata sballottata dall’Ufficio Provinciale del Territorio alla Ragioneria Comunale, quindi […]

Lo strano caso del signor Valdo Casucci

L’ufficio era sempre pieno nonostante l’ufficio fosse un garage con la saracinesca sempre abbassata. Prima di diventare la sala d’attesa della clinica del dottor Enzo Tricase, l’ufficio era stato solo un garage dove riposava una Lancia Flavia, poi per più di quarant’anni un panificio in cui venivano sfornate le migliori Nacatole del Paese e infine […]

Qualcuno da chiamare

La stanza era al primo piano, isolata dal resto del reparto da doppie porte blu e controllata da una telecamera sul soffitto. C’era un letto, un comodino, un armadietto, un carrello di alluminio, un citofono attaccato al muro e una finestra senza maniglia che occupava un’intera parete. Sfilò lo zaino dalla spalla e lo lasciò […]

Poche cose

Sono seduto in cucina. Nella stanza, oltre a una piccola cucina a gas, il lavello, un frigo e alcuni pensili, ci sono solo il tavolo e una sedia. Le altre tre le ha prese lei. Ha detto che me l’ha lasciata giusto per non farmi mangiare e lavorare in piedi. In camera da letto c’è […]

Minimo due bugie

Appena Maria chiuse la telefonata, Dario capì che la serata era andata. Non avrebbero recuperato né un vecchio film di Kusturica né sarebbero andati finalmente al Picnic Bistrot. «Sta arrivando Chiara» disse seria. «Deve essere successo qualcosa con Filippo». «Dobbiamo nascondere quella» si sbrigò a dire Dario, indicando una vecchia sedia di pelle nera dimenticata […]