La mamma è morta, chi si occuperà di noi?

Dieci giorni dopo il funerale programmarono un picnic sul Monte Grappa perché alcuni anni prima erano saliti al Sacrario tutti assieme. La gita sarebbe stata distensiva e insieme vagamente nostalgica. L’idea del pranzo all’aperto aveva stimolato la fantasia di tutta la famiglia; Giacomo sollevò con due dita una confezione di gocce di cioccolato: “Dobbiamo dotare […]

Strade maestre

Ero in viaggio da due ore buone quando mi dovetti arrendere alla fila di auto impazienti. Dal cellulare nessun segnale in arrivo. Feci per chiamare Marina ma riattaccai subito, mi ricordai che aveva portato Nicholas a vedere le grotte e il lago sotterraneo. Era difficile contenere la sua emozione il giorno del mio ritorno e […]

L’uccello d’acqua

Il vecchio toglie la barra di legno che s’incastra giusta nel muro, in due nicchie sui lati, vien via soltanto se sfili prima a destra. Spinge un’anta del portone che dà sul retro, poi l’altra. Quell’odore si stempera là fuori, c’è un vento ancora freddo, ma non troppo, lo si sente con le orecchie. Il […]

A forza di leggere Kafka

Oggi ho ucciso il maiale. Una puntura alla gola, precisa, cercando di non pensare che era stato un cucciolo intelligente che giocava col mio cane e lo superava in curiosità. Si è lasciato avvicinare tranquillo, si è accasciato a terra senza un grugnito, mentre accostavo un mastello per raccoglierne il sangue, evitando di soffermarmi sui […]

Tutti noi vorremmo uccidere Golia #2

Per leggere la prima parte clicca qui “Candyland, hai presente? Ah Ah”. Livio si teneva il cellulare sull’orecchio come da piccolo faceva con le conchiglie per ascoltare la voce dei paguri. “Candyland, ci sei?” stava blaterando il paguro “bene, penso dovresti farci un articolo”. “Io non scrivo articoli” obiettò Livio debolmente, passandosi la mano sulla […]

Il bestiario di Ordos

In Italia, le festività le ricordo con sprazzi di suoni e colori che vorticavano sopra la mia testa da “poppante” come un sogno psichedelico. Qui, a Ordos, sono il periodo più deprimente dell’anno. Non sto esagerando. Le festività a Ordos ti costringono a evadere da te stesso, a immedesimarti in un qualsiasi sconosciuto, in una […]

Il giardino incantato

È stata tutta colpa mia, lo capisco da solo, senza bisogno che me lo ricordiate di continuo. Fate silenzio cinque minuti e ascoltatemi, devo chiedervi un grande favore. Me lo dovete, ne sono certo, vi conosco uno a uno. Ve ne prego! Avete presente lo slargo con la fontana e le siepi, appena superato il […]

Buio

Comincia sempre così: sono davanti a una porta, oltre c’è il buio, e per quanto cammini non riesco a raggiungerla. È il mio sogno quotidiano, ci accarezziamo e ci facciamo compagnia da anni, nel mio letto pieno per metà. All’inizio non gli diedi peso. Mi si palesava come frammento di altri sogni sfilacciati. Col passare […]