Assieme mai divisi #2

Per leggere la prima parte, clicca qui * La tua venuta a Safordeil coincise con la nostra nascita. Un bambino emaciato, sozzo e solo sbatteva la spalla contro le imponenti mura. Confessasti a Leone che avevi percosso quelle mura per un’intera notte e il giorno seguente prima che una delle guardie si avvedesse della tua presenza. […]

Assieme mai divisi #1

Scaliamo il passo in precario equilibrio, con il gelo a farci da manto. Il bacio di Inverno trapassa le giubbe e ci intirizzisce le ossa, sotto un sole beffardo che concede chiarore ma non calore. Kaneq saggia le asperità del terreno con le gambe inabissate fino al ginocchio, in una distesa di neve che avviluppa […]

Pozzo di luce

“Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.” (Karl Kraus) Se apro bocca, spavento le occhiate dei camici uguali e di chi mi circonda. Le mie parole sono un canto improvviso e mai di un saluto. Desidero abbracci senza essere sfiorata, desidero la soluzione sul perché vengo fraintesa. Chiudono le finestre la notte, ma il […]

È facile: spara

Sono il proiettile. Il punto marchiato nel corpo che pone fine alle domande. Abbatto, con il peso dei miei 10 grammi scarsi, quintali di carne. Decreto il tutto. Esisto da prima di Colt in svariate forme e dimensioni, ma devo a lui l’efficienza a basso sforzo. È facile: carica, punta, arma e spara. La distanza, […]

Spacciatori di realtà

È tempo di migrazioni. Abiti, imbottiti dall’odore di uffici e redazioni, ripercorrono all’imbrunire i sentieri verso casa. Fari di automobili sfrecciano frenetici, in palio c’è un posto nel traffico tentacolare all’ora di punta. I parcheggi a torre delle multinazionali zeppi di vetture allo zenit, con il fare della sera, diventano Gran Canyon di cemento armato […]

Ti declama Ballerini

L’elefante affonda lento nel catrame. Rughe gli ricoprono il corpo mastodontico e segnano le generazioni come tacche su un fucile; ha una proboscide lunga quanto il mio essere, in grado di toglierlo d’impaccio, ma sta fermo e affonda. Probabilmente vaneggio. Sono automatismi. Prendo il cellulare, compongo un messaggio usando il pollice a sottolineare la mia […]

Tigre di carta

«I materassi sono delle mignotte mascherate da santarelline.» Monika finge di ascoltare Goffredo mentre sproloquia le solite farneticazioni post-coito. Le biascica disteso sul letto sfatto a metà, con un calzino di flanella che gli si arriccia sul tallone e la zip dei pantaloni aperta come una bocca di piranha. Dai dentini metallici spunta un cazzo […]

Il bestiario di Ordos

In Italia, le festività le ricordo con sprazzi di suoni e colori che vorticavano sopra la mia testa da “poppante” come un sogno psichedelico. Qui, a Ordos, sono il periodo più deprimente dell’anno. Non sto esagerando. Le festività a Ordos ti costringono a evadere da te stesso, a immedesimarti in un qualsiasi sconosciuto, in una […]

La guerra di Babbo Natale

Poteva tollerare le fitte alla milza provocategli dal “Facciamogli un buono Amazon” dell’ultimo momento; convivere con emorroidi, che si gonfiavano più dei palloncini, a ogni diktat “Cresci!” impartito a figli coi denti da latte; masticare amaro nel vedere assegnati i frutti del proprio lavoro al padre scansafatiche di turno; trattenere lacrime per la fine ingloriosa […]