Ho deciso, preparerò una crostata. Ma sì, una friabile e invitante crostata. Certo non userò una confettura del commercio, figuriamoci! Ci metterò la mia marmellata di arance amare: fatta in casa, con i frutti del giardino, una vera raffinatezza! Aggiungerò un po’ di farina di farro, tanto per dare un lieve tocco esotico. Sono sicura che la apprezzeranno.
Sempre che riesca a dosare bene burro e farina, ogni volta la frolla mi riesce di una consistenza diversa. E devo dolcificare con attenzione l’impasto perché la marmellata è un po’ amara… forse troppo amara? Magari non piace a tutti.
Lasciamo perdere: preparerò una crostata con crema pasticcera e frutta fresca. Sì, molto chic e decorativa! Con i frutti di bosco. E se non li trovo, con le fragole. Certo devo fare la crema bella consistente perché, se debordasse, sarebbe un disastro. E la devo portare in macchina: una frenata e addio meraviglia. Che figuraccia!
Forse è meglio andare sul sicuro: una torta di mele. Un’onesta, tradizionale ma gustosa torta di mele.
Gustosa ma anche noiosissima. Ma perché le ho detto che avrei portato il dessert, se c’è una cosa che non so fare sono i dolci!
Magari le dico che sono stata trattenuta al lavoro e la compro, una crostata, la pasticceria all’angolo ne fa di squisite con la ricotta e le visciole.
Oppure prendo le paste. No, non la pasticceria mignon, proprio le vecchie care pastarelle di quando eravamo piccoli, con i babà, i cannoli con la crema, i diplomatici. Ma sì, un bel vassoio di paste…
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«Ciao Giuliana, sono Fiorella».
«Purtroppo non bene, no, sono bloccata a letto con il colpo della strega…»
«Eh sì, ne vado soggetta, ho una piccola protrusione… Sto sotto Bentelan da ieri ma ancora non riesco a muovermi. Sono desolata, non potrò venire alla cena».
«Figurati, non sai quanto dispiace a me. E poi avevo detto che avrei portato il dolce, ora rimarrete senza…»
«Ah, bene. E cos’hai preparato?»
«Il Mont Blanc? Però, complimenti! Ma d’estate, dove trovi le castagne?»
«Ah, non sapevo si potessero surgelare. Ma crude o cotte?»
«Che previdente! Bene, mi sento meno in colpa».
«Pure! Allora sto proprio tranquillissima!»
«No, non conosco Mariangela ma se sa fare la Sacher Torte non vedo l’ora d’incontrarla!»
«Ah, io… Guarda, ieri, quando ho cominciato a sentirmi male, ancora non avevo deciso: ero incerta tra il Saint Honoré, che è una vecchia ricetta di famiglia, e il millefoglie, che è la mia specialità».
«No, ci metto la crema chantilly. Non per vantarmi, ma mi dicono sia una vera delizia».
«Ma certo, alla prossima cena te lo farò assaggiare. Contaci!»
Illustrazione da ChatGPT



