Haiku Caleidoscopio

Haiku

Nel 2016 la necessità era utilizzare i 140 caratteri messi a disposizione da Twitter e trasformarli in versi. Come spesso mi capita, il suggerimento è arrivato da uno dei tanti personaggi che mi hanno tenuto compagnia nelle ore di lettura. La voce era quella di Ben Hanscom, uno dei protagonisti del capolavoro di King, “IT”. Questo timido ragazzo scrive su una cartolina un Haiku per dichiarare il suo amore alla sua amica Beverly. Il testo era il seguente:

Brace d’Inverno
I capelli tuoi
Dove il mio cuore brucia

Usare dei componimenti poetici giapponesi nati nel XVII secolo su una piattaforma di social-media non era stato il mio primo pensiero, tuttavia ha funzionato.
L’aspetto che maggiormente mi ha attratto dello Haiku è l’accostamento, apparentemente forzato, tra matematica e poesia. I miei Haiku differenziano fortemente dal fine amoroso di Ben. Però, a ben vedere, le regole per comporre tale componimento sono semplici e sempre le stesse: Tre versi, per un numero complessivo di diciassette more, secondo lo schema 5/7/5. (molto diverso dal 5/5/5 di Oronzo Canà)
Possono regole tanto rigide generare uno spettro emotivo ampio? La mia risposta è sì.
Di seguito trovate alcuni dei miei Haiku. Per chi volesse, su Twitter c’è Beppemalizia che continua a postarne ogni giorno.
Se aveste voglia di proporre i vostri versi in Haiku, potete postarli in risposta al topic, sarei felicissimo di leggerli.

Ascolto brani –
Sibila versi l’aria
resto lì fermo

*

Lanterne spente –
sguardi si rincorrono
gela la Luna

*

Sospiri muti –
strade ormai perdute
foglie cremisi

*

Nebbie attorno –
oltre il senso di me
sbocciano fiori

*

Raggi di luce –
dita ombre di cielo
culle d’ambra

*

Rondini soavi –
sartiami ali celesti
scorgo la riva

*

Labbra salate –
fossati resi schermi
neve riflessa

*

Pini esangui –
luna falso rifugio
abbracci reali

*

Gelo intenso
cerulei squarci di noi
colma il vuoto

*

Semi imberbi
sentieri a nevischio –
sogni vividi

*

Danzano cigni
laghi specchi di vita –
immagino te

*

Lampi cangianti –
arpe sembran tamburi
Danza selvaggia

*

Orme raminghe
neon evanescenti –
troppo rumore

*

piede soffice
danza sotto lenzuola –
piove nel mondo

*

Vuoti saloni
riempiti a festa
un nuovo anno

*

Ombre rivali –
passi lesti nel fango
stridono lame

*

Steli di seta –
sguardi persi nel vuoto
lacrime nere

*

Piogge sottili –
finestre sempre chiuse
viviamo soli

*

Rugiada vuota –
soldati al valico
brucia l’erba

*

Gesti incerti –
urli nella tempesta
uomini spogli

*

Sole morente
astri tenuti sipari
visi nel cielo

*

Vetri sudati
lacrime di nuvole –
pareti lise

Fotografia di Alessia “Stamp” Damiani

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2 pensieri su “Haiku

  1. La coccinella
    solletica il mio piede.
    Bevo aranciata.

    Dan-dan-danzano
    nubi di moscerini
    dopo il tramonto.

    Spalmo del miele:
    si scolla dall’indice
    una goccia d’oro.

    1. Ciao Roberta!
      Scusami per l’immenso ritardo nel risponderti.
      Mi ha fatto molto piacere che tu abbia voluto condividere questi tuoi haiku freschi e spensierati.
      Una curiosità: Su quello della coccinella hai usato la suddivisione in sillabe o more?

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