Letture 2019

Buoni propositi di lettura – 2019

Abbiamo letto moltissime liste ultimamente: quella dei migliori libri del 2018, dei più letti, dei consigliati e dei libri più attesi nel 2019.

Siamo stati tentati dall’idea di farne anche noi una, o cinque, per dare voce ai singoli autori del collettivo. Ma alla fine abbiamo cambiato idea: non vi consigliamo nulla, anzi. Vi diciamo quali sono i libri che ognuno di noi vuole leggere nel corso dell’anno appena iniziato.

La selezione è stata fatta in base al nostro gusto di lettori e al rapporto che ognuno di noi ha con la propria scrittura. Tutto ciò che vi chiediamo, se vi capiterà di leggere questo post, è di consigliarci qualche altro testo che per come e cosa scriviamo può fare al caso nostro.

E di dirci la vostra se avete letto qualche libro della lista, naturalmente!

Francesca Riscaio
  1. Mythologiques I, II, III, IV – Claude Lévi-Strauss: ho letto a dicembre Introduzione di Lévi-Strauss di Enrico Comba e la parte in cui analizza le teorie di Strauss sul mito mi ha fatto sentire la necessità di leggere l’opera in questione
  2. Mare di Papaveri – Amitav Ghosh: consigliatomi da persona cara da lungo tempo perciò quest’anno vorrei riuscire a leggerlo
  3. Il Rombo – Gunter Grass: libro che corteggio da molto, ma non sono mai riuscita ad andare oltre al corteggiamento, perciò ritengo che o quest’anno si fa ‘sto matrimonio o non lo si farà mai più (XD)
  4. Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés
    Libro di cui ho sentito tanto parlare persone a me vicine e mi ha molto incuriosita, perciò lo vorrei leggere
  5. L’opera al nero – Marguerite Yourcenar: autrice che amo molto, libro che ho da tanto in lista per la lettura
Ileana Moriconi
  1. Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino: è uno degli autori che mi ripropongo di sviscerare a partire da quest’anno. Mi dicono che questo libro mi farà diventare matta, per come sono fatta, e allora accetto la sfida e inizio da qui
  2. Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez: la combinazione tema famiglia + autore sudamericano + realismo magico fa sì che questa lettura non la rimandi più
  3. V per Vendetta – Alan Moore: mi si dice sia una delle opere che segnano lo spartiacque tra il prima e il dopo averlo letto. Voglio vedere il dopo
  4. Fantasie di stupro – Margaret Atwood: iniziare dai suoi racconti, scoprire questa autrice per poi arrivare ai suoi romanzi
  5. Il mondo che nasce: dieci scritti per la cultura, la politica, la società – Adriano Olivetti: per l’esigenza di riscoprire il pensiero di un uomo, prima ancora che imprenditore, e di ricordare cosa è stato possibile. Partire da questo testo per esplorarne l’intera opera
  6. Neve di primavera – Yukio Mishima: per me che amo il Giappone e la sua narrazione, non è perdonabile non aver mai letto nulla di questo autore. E allora, perché non partire dal fondo?
  7. L’uomo senza qualità – Musil: non sono mai stata una che guarda lo spessore di un libro, anzi. Ma la mole, sommata all’incompiutezza, mi hanno sempre fatta desistere. Vorrei abbattere questa barriera
  8. La nuvola purpurea – Matthew Phipps Shiel: sono sempre più attratta dalla fantascienza a 360°. Voglio iniziarmi a questo mondo partendo da un classico di inizio ‘900, in cui follia ed elucubrazioni sembrano avere un bel ruolo da protagonisti (e quindi già siamo nelle mie corde)
Marco Masciangelo
  1. Ho paura Torero – Pedro Lembel: perché lo comprai l’anno scorso alla fiera della piccola e media editoria, convinto da un’appassionata standista alla Marcos y Marcos… e ancora lo devo leggere.Cent’anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez. A me piace ritornare di tanto in tanto sui libri. che ho letto in passato, mi fanno capire quanto sono cambiato
  2. Parlare non è un rimedio – Valerio Valentini: perché è un amico e ospite del blog ma soprattutto ha uno stile che mi incuriosisce sempre. E poi è sempre bello leggere racconti scritti bene
  3.  I solchi del destino – Paco Roca: perché è di Paco Roca e non mi serve sapere altro
  4. Cecità – José Saramago: perché sarebbe pure ora
  5. Cinzia – Leo Ortolani: mi aspetto grandi cose da questo volume. Sono un po’ spaventato dalle aspettative troppo alte e per ora rimando, ma prima o poi lo apro
Marco Simeoni
  1. Black Monday – Jonathan Hickman; Tomm Coker (disegnatore): graphic novel di horror e finanza. La crisi del ’29, il mercato globale visti legati in un continuum storico a tinte sataniche
  2. La CITTÀ & la CITTÀ – China Mieville: adoro intrallazzarmi in letture multi-genere e Mieville fa proprio al caso mio
  3. Rumore bianco – Don DeLillo: lacuna grave, mai letto DeLillo. Il suo stile promettono lasci qualcosa di unico. No non parto da Underworld
  4. Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay– Michael Chabon: esorcizzare le paure con fantasie e avventure. Beh, Serve altro?
  5. Obsolescenza programmata – AA. VV.: sto apprezzando il lavoro che sta mettendo in atto la Future Fiction con le antologie di racconti  “Storie dal domani”. Qui la tematica è “la tecnologia”
Sara Gambolati
  1. Swing time – Zadie Smith: voglio vedere se può ripetere il miracolo della creazione di un mondo intero in un solo romanzo (indimenticabile, esaustivo, denso come il brodo primordiale, affascinate ed estenuante assieme Denti bianchi)
  2. HHhH –  Lautent Binet: l’ho regalato a mio papà e per costringerlo a leggerlo devo leggerlo pure io (così ci telefoniamo: a che pagina sei? ah ah, ti ho già superato! stasera ti becco subito; mangerai la mia polvere ecc… ecc…)
  3. Il pianeta di Mr Sammler – Saul Bellow;: me l’hanno prescritto due persone che mi vogliono bene
  4. Notturno Salentino – Federica De Paoli: ne sento parlare tanto e quando la De Paolis è venuta a Padova e ha letto un racconto suo al Bar Z io non c’ero e non potrò mai perdonarmelo
  5. Questioni di virgole – Leonardo Luccone: in realtà l’ho appena finito ma intendo rileggerlo per tutto l’anno e scaricarmi anche i contenuti speciali sul sito di Laterza, perchè  la punteggiatura si impara solo studiandola

2 pensieri su “Buoni propositi di lettura – 2019

  1. Quest’anno lo dedico al postmoderno, anche se è una parola che vuol dire tutto e niente: David Foster Wallace (magari sarà la volta di Infinite Jest), Bolano, Murakami, Pynchon… Ma ovviamente anche un sacco di horror (la saga di Ring, Danielewski e Lindqvist).

    1. Oltre a quelli già indicati (che già non sono pochi, perché scegliere è sempre difficile) condivido con te Infinite Jest, Bolano (devo studiarlo bene per capire da dove partire) e Murakami (che conosco benissimo ma devo ancora avere il coraggio di andare oltre le prima pagine de “L’assassinio del commendatore”). Se su Bolano hai suggerimenti, sono ben accetti 🙂

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