Chi siamo

Per gioco. Per passione. Per sondare i nostri limiti. Perché c’è qualcosa dentro di noi che spinge per uscire sotto forma di parole. Per la voglia di raccontare, di mettere ordine a quelle emozioni che finché non imprimiamo su carta o su schermo nemmeno sappiamo definire. Perché non ne possiamo fare a meno. Mille, diecimila, centomila parole per esprimerci. Energie, entusiasmi, dubbi, incertezze, voglia di prenderci il nostro spazio e osare inclusi. Spazinclusi.

Prendete tre teste, riunitele su un balcone durante le serate estive a discutere di un’idea che diventa condivisione.
Spazinclusi nasce dall’esigenza di scrivere con continuità e scambiare pareri sui nostri scritti. In questo spazio troverete i racconti scritti da un autore del collettivo o da un ospite.

Marco Masciangelo

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Dal punto di vista creativo è anarchico, nel senso che scrive quello che gli viene quando gli va. È convinto che sia l’ispirazione che possiede l’autore, è inutile cercarla. Per lui scrivere è una necessità, una spinta che arriva dal profondo e di cui è impossibile fare a meno, non sempre piacevole.
Odia i punti fissi, gli schemi mentali precostituiti e gli stereotipi, ama le contraddizioni. Ricorda a memoria tutte le sigle degli anni ’80 ed è molto legato a quel decennio, non tollera chi considera la letteratura un’arte superiore al cinema o al fumetto (si, sembra impossibile ma esistono ancora).
In base all’ossessione del momento sperimenta stili e generi diversi. Ha alle spalle alcuni racconti inseriti nelle raccolte auto-pubblicate dall’Associazione Cornelia Script di cui è membro e qualche esperimento di blog collettivo di racconti (ma si parla di Splinder, quindi secoli fa). Per un laboratorio dello spettacolo teatrale “Il Ratto d’Europa” ha scritto assieme agli altri partecipanti un soggetto teatrale. Scrive testi di canzoni che propone assieme al gruppo Stanza101, di cui è anche cantante.
Per lui è importante non prendersi troppo sul serio e vive l’esperienza del collettivo Spazinclusi come un gioco.
Odia le presentazioni.
Tre autori che gli hanno cambiato la vita: John Fante, Edgar Lee Master, Alan Moore.


Ileana Moriconi

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Ama la struttura ma ci si sente stretta in un attimo. Oscilla continuamente tra poli opposti, in cerca di nuovi equilibri.
Resiste, svicola e scappa dalla spinta verso la scrittura da sempre, finché non scopre per caso un corso gratuito nella biblioteca di quartiere e non trova più scuse. Da lì si apre il vaso di Pandora che non riesce più a richiudere del tutto. Malgrado ciò fatica ancora a pescare nel suo mondo interno scegliendo, fin troppo spesso, la strada più breve.
E’ talmente attratta dai meccanismi che regolano le interazioni umane da stentare talvolta a staccarsi dalla realtà. Per contro, il suo autore letterario preferito in assoluto è Haruki Murakami. Dicono che quando parla dei suoi romanzi le brillino gli occhi.
Vorrebbe essere Alice alla fine del viaggio ma al momento somiglia di più al Bianconiglio.


Marco Simeoni

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Romano dalla carnagione friulana è appassionato, sin dall’adolescenza, al mondo dell’immaginazione e dei giochi di ruolo. Da figlio unico ha avuto la fortuna di avere tanti fratelli che hanno creduto nel valore dell’amicizia.
Sa sabotarsi. Grazie alla scrittura è arrivato ad accettare il pozzo nero che offusca i suoi sorrisi. Di più, ne attinge tramutandolo in un immenso calamaio ricolmo d’inchiostro.
Descrive sensazioni diverse dalla sua apparenza. Teme il banale quanto apprezza la semplicità di un testo.
Da naufrago in cerca dell’Isola che non c’è spilucca esperienze di vita. Conosce a memoria “Labyrinth” ma dimentica nomi personali battezzando molti con epiteti quasi sempre azzeccati.
Conscio dell’equazione: [buon lettore = futuro scrittore] predilige i libri alla televisione.
Inizia questo percorso tramite l’accettazione del confronto sul sito Èscrivere. Scopre il suono delle parole sotto la guida di “Stasi e Tortolini” nel loro corso di scrittura creativa.
I primi due racconti nel Blog Ananas e L’abbraccio sono risultati finalisti in due distinti concorsi e pubblicati in due rispettive antologie: “Emozioni in bianco e nero” (Edizione del Poggio) e “La fine di un amore” (Montegrappa Edizioni).


Francesca Riscaio

Legge e scrive da quando ha imparato a farlo. Ha scoperto la passione per la
parola al liceo, coltivandola poi attraverso gli studi universitari (linguistica, semiotica…).
Copywriter per formazione, ha lavorato in ambito pubblicitario, per poi seguire un diverso
percorso professionale, senza però mai abbandonare la scrittura. Nel 2015 ha pubblicato come
self Il viaggio. Volume I”, primo capitolo della saga fantasy Memorie di Nael, ispirata dai racconti
della Terra Piatta di Tanith Lee. Presto, questo primo capitolo uscirà con editore.
Ha collaborato alla raccolta di racconti a scopo benefico “A Natale ti regalo l’amore”, promossa
dall’autrice Tizziana Cazziero, i cui proventi vengono devoluti all’AIRC.
Al momento, lavora al secondo volume della saga e ad altri progetti paralleli.