Scrivanie

Era seduta alla stessa scrivania da tre anni e mezzo. Il telefono squillava a intervalli regolari e lei doveva rispondere, altre volte doveva essere lei a chiamare. Le avevano richiesto la laurea, l’inglese fluente, un’eccellente conoscenza del pacchetto office e una certa flessibilità oraria per andare incontro alle esigenze di servizio. Era fortemente consigliato un […]

Lazzaro

La piazza, l’edicola coi tabacchi dello Zoja, il campanile che rintocca. La strada è quasi vuota, Cobalto zigzaga come una palla fra le sponde del biliardo; vede il prete; anche lui lo vede e fa per sfuggirgli, la sottana che sobbalza frettolosa a ogni gradino. Cobalto lo chiama. Il prete è incerto se far finta di […]

La donna cavallo

  Dove Elio è un uomo dai capelli precocemente imbiancati, perenne assistente universitario; taluni – generalmente donne – lo ricordano per un romanzetto di quando era poco più di uno studente, scritto in un periodo di alto consumo di hascisc e vita disordinata. A quel tempo dormiva sul pavimento di Donatella, a Testaccio; quando aveva […]

Schei #2

Fuori dalla piscina, si asciugarono con teli bianchi di spugna morbida. Giorgio frizionava i capelli di Zoe, indispettita perché così glieli arruffava. Greta, indossato il pareo, entrò in casa da dove ne uscì con delle posate. ‟Qualcuno mi dà una mano ad apparecchiare?” chiese. Zoe era distesa accanto a Giorgio. Accoccolando la testa sulla sua […]

Schei #1

Che rotura de cojoni, pensò Francesco, tutti in vacanza, o in casa a godersi il fresco, mentre a lui toccava sbattersi girando per i mercati e la campagna. Di malanimo aveva imboccato la strada poco battuta dell’argine, che correva sopra i campi di granturco e le vigne cariche di grappoli di glera e merlot, abbandonando […]

Quattro semplici oggetti

Il signor Doti, a quarantasei anni, capì l’inconcludenza di affidare le proprie ambizioni nelle mani dei figli e di quanto potesse essere pericoloso in termini economici ed emotivi. A quasi quarantasette, capì l’importanza del sudore e delle nozioni assimilate nell’infanzia, nel ricrearsi un lavoro da zero. A quarantasette anni, scoprì di essere un gommista: si […]

Mia e Ana

Il dolore al dorso della mano mi sorprende. Reagisco d’impulso e tento di gridare “Ahi!”, mordendomi le dita ancora in bocca. Nuove scosse di sofferenza si uniscono a quelle che già provo, ma mi costringo a resistere, decisa a terminare la missione. La furia tuttavia prende il sopravvento. In maniera inconsulta caccio il medio e […]

Muffa

L’aveva tradita. Marta era seduta al tavolo della cucina senza decidersi ad andare a dormire, perché nel letto avrebbe trovato il marito: disteso sotto le coperte, su un fianco, come al solito. Se ne sarebbe stato lì, insaccato negli strati caldi di tessuto, a trasudare placida serenità e beatitudine, sprofondato nel sonno. Granitico e irremovibile. […]

Noi puffi siam così

Lo chiamavano “puffo” perché era alto un metro e trentacinque, e tutte le volte gli si contorceva lo stomaco sentendo quel nomignolo. “Ma sei un puffo” volevano convincerlo, “non è un’offesa.” Simone allora cambiava discorso. Francesco, Christian e Tito si ritrovavano al bar Centrale le sere e la domenica pomeriggio, tollerando Simone, il puffo, per […]

La poltrona massaggiante

Ho cambiato parecchi appartamenti a Tokyo, per motivi di studio, lavoro, terremoti, vicinato, padroni di casa. Comunque non ne ho mai comprato uno, ero sempre ospite o in affitto. Certo è che, ogni volta che lasciavo definitivamente una casa, imbiancavo tutti i muri. Anche quando gli accordi non lo prevedevano o anche quando avevo fin […]