Gioco di specchi

Veronica Piras era una ventenne bruna e slanciata che avrebbe avuto tutte le carte in regola per essere scelta come protagonista di un racconto surreale. La prima volta in cui l’ho notata, è stato in un pomeriggio d’autunno e di pioggia. L’acqua veniva giù come un castigo divino, come una melodia maledetta che allagava gli […]

Ombre in risonanza

Inspiro lentamente. L’aria è pesante, fatica a entrare dalle narici libere, le tira, le allarga, poi si blocca e non passa. Si è ingrossata. Il torace si dilata ma non arriva a fine corsa, il respiro si spezza prima, la gola mi brucia e reclama disperata un goccio d’acqua per spegnere le tonsille arrossate che […]

E poi

C’è poco da dire di quello che è successo a Ornella. L’avevo conosciuta in quel caffè a via delle Isole del Capo Verde, quando Giacomo ha letto le sue poesie. Avevamo scambiato due parole su Ungaretti, mi aveva consigliato Simić. Studiava lingue alla Sapienza, stava per laurearsi, così ha detto Giacomo stamattina. A giugno sarebbe […]

Ficus e limone

Sarebbe venuta. Erano i rimasugli dell’anestesia a farglielo credere, e il dolore del taglio a farla disilludere. Non ne parlava, non chiedeva niente a nessuno di quelli che la venivano a visitare, che d’altronde erano troppo impegnati a sincerarsi della sua salute e di quella del bambino. Lei sarebbe venuta, ne era sicura, e quella […]

Già il secondo giorno

Mi sono svegliata con una gamba informicolata. Ho preso la coscia e l’ho spostata con le braccia dal bordo del letto al centro del materasso, devo smetterla di addormentarmi con le gambe accavallate. Ho aspettato che l’intorpidimento passasse. Non è passato. Funziona così. Una mattina ti svegli e la vita che conoscevi finisce. Il nome […]

Oggi interroghiamo

Vedete quel bambino seduto all’ultimo banco, fila centrale, col grembiule imbrattato di pennarelli? Quello ero io, un piccolo Giorgio di otto anni. Era un lunedì di una mattina inverale. Ricordo che in classe avevamo acceso la luce perché il sole era nascosto da grossi nuvoloni neri. Alla prima ora avevamo avuto la maestra Enza quella […]

Nessun posto al mondo

“Conosci Janan?” L’uomo scuote la testa impercettibilmente e mi passa oltre, spostandomi con un braccio penzolante. Combatto con altri due passanti per farmi strada verso il vicolo vicino all’hotel Alter Athens, per sedermi sui primi gradini di una scalinata racchiusa tra i palazzi. Mi fanno male i piedi come non mai, il che è tutto […]