Noi puffi siam così

Lo chiamavano “puffo” perché era alto un metro e trentacinque, e tutte le volte gli si contorceva lo stomaco sentendo quel nomignolo. “Ma sei un puffo” volevano convincerlo, “non è un’offesa.” Simone allora cambiava discorso. Francesco, Christian e Tito si ritrovavano al bar Centrale le sere e la domenica pomeriggio, tollerando Simone, il puffo, per […]

La poltrona massaggiante

Ho cambiato parecchi appartamenti a Tokyo, per motivi di studio, lavoro, terremoti, vicinato, padroni di casa. Comunque non ne ho mai comprato uno, ero sempre ospite o in affitto. Certo è che, ogni volta che lasciavo definitivamente una casa, imbiancavo tutti i muri. Anche quando gli accordi non lo prevedevano o anche quando avevo fin […]

Increato

Il mondo era ancora increato: rosa, col tronco che si sbozzava contro il fianco della madre, fino a che l’albero, che era stato piegato sotto il nostro peso, tornava con le cime verso il cielo e il terreno tremava. C’era odore di terra asciutta, quella che entra nelle rughe e si annida negli angoli degli […]

Pozzo di luce

“Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.” (Karl Kraus) Se apro bocca, spavento le occhiate dei camici uguali e di chi mi circonda. Le mie parole sono un canto improvviso e mai di un saluto. Desidero abbracci senza essere sfiorata, desidero la soluzione sul perché vengo fraintesa. Chiudono le finestre la notte, ma il […]

L’altalena

Nella vita ho desiderato essere tante cose. Fino a una certa età, quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande avevo la risposta pronta. Era sempre diversa, è vero, ma questo per tutti era sintomo di creatività. Semplicemente, tutto ciò che vedevo mi affascinava. Ogni singolo evento che vedevo scorrermi davanti aveva il potere di […]

Treni

I. Chissà se esistono due alberi perfettamente uguali. Fuori dal finestrino ne scorrono talmente tanti, mi sembrerebbe strano se non fosse così. Sono su questo treno da solo un’ora e già mi sento nervosa. Almeno siamo partiti in orario, il pensiero di avere davanti un’intera notte chiusa qui dentro mi snerva. Per fortuna, lo scompartimento […]

Tralicci e covoni

L’abito latteo è pesante e immobile come il panneggio di un bassorilievo greco: il mikado è un tessuto splendido ma adatto a donne fredde, quasi congelate; la sposa invece suda e un boccolo di capelli artificiali le si è disfatto davanti all’orecchio. Qualcuno strombazza – cerchi concentrici che tentano di increspare il mikado –, per […]

Colombe

Le colombelle camminano in fila indiana, cantano e tengono le mani nelle tasche dei giacconi, i loro stivaletti fanno sciuac sciuac. Una è scivolata, affonda con tutto il fianco nella neve e ha qualche problema a tirarsi su. Non è giovane né vecchia, non toglie le mani dalle tasche e aspetta che le altre la […]