Topolino bianco

Affacciata sulla via principale di Pesariis, la casa della zia Clotilde è un edificio importante, in pietra, costruito sul finire del Seicento. Le belle finestre a bifora al piano nobile e il porticato al piano terra, la loggia al piano superiore per l’essicazione dei prodotti agricoli sono tipici dell’architettura del luogo. Eugenia e Anna sono […]

Ridono di me

La signora Storti anche questa notte ha dato di matto. Dormivo e all’improvviso, pum-pum-pum, è iniziata la solfa. Non so cosa usi, forse un martello, ma va avanti per ore a picchiare per terra senza sosta. “Non le farà male il braccio?” penso. La risposta ce l’ho ed è semplice: quando è stanca, la sostituisce […]

La Bisque

«Fai presto, Stefà». Disse lo chef, appoggiato in un angolo a fumare una sigaretta sotto la cappa aspirante. Stefania tagliava le zucchine, velocissima, con gli occhi fissi sulla lama che saliva e scendeva come un ingranaggio. «Ho finito, ho finito. Zac!». E diede l’ultimo colpo. «Brava Stefà. Adesso pulisci che è tutto sozzo». Stefania sollevò […]

Bolle di sapone

La prima volta che l’ho visto era in mezzo a un negozio, solo. Non fisicamente solo, ma capite cosa voglio dire. È stato il commesso a presentarci: io gli ho chiesto se avesse cellulari in offerta, e ha tirato fuori lui, con la sua cover nero lucida, il riconoscimento tramite impronta digitale, lo spazio per […]

Guarigione

In un colpo solo chiudo una telefonata e la mia vita. Sul cellulare torna la schermata home e il suo senso di sicurezza. Anche lui vuole rassicurarmi che è tutto normale, tutto come prima. Rimango in silenzio ad ascoltare i suoni quotidiani. Ora è tutto diverso, eppure tutto è uguale. «NU-ME-RO-U-NO!» Gigi è di nuovo […]

Scorpioni e scolopendre

Compagno comandante, dove stiamo andando? Prima del passo Cacciatori c’è il ricovero che fa per noi. Perché così in alto, a che ci serve? È un posto sicuro. Qui i nazisti non ci raggiungeranno. Nemmeno noi raggiungeremo loro. Quali azioni possiamo organizzare da quassù, se ci mettiamo tre ore a scendere? Non è da qui […]

Il pollo

L’orologio in cucina segna le sette del mattino e Tonino si prepara una tazza di latte al cacao. “Sbrigati o farai tardi a scuola!” gli dice sua madre, appena rincasata dopo il turno di notte. Lo abbraccia e sussurra: “Mi prometti che oggi fai il bravo?”. “Magari quest’estate mi trovo un lavoro al mare…” risponde. […]

Sospesi in aria

Mentre firmavo il contratto, il proprietario dell’appartamento mi disse: – Se posso permettermi un consiglio… – Sì? – Se si trova bene, e le saltasse il ticchio di comprare… – L’appartamento? – Sì. Ecco, io venderei. – È un po’ presto per dirlo. – Mi piace giocare d’anticipo. – Ha fretta di svendere e andarsene? […]

La clessidra

Ero arrivato nella Capitale da tre mesi quando incontrai quel vecchio mezzo cieco. Tre mesi di lavoro incessante nel ristorante del signor Karur a tritare cipolle, grattugiare aglio, tagliare pesce. Tre mesi di mani che puzzavano, anche se ormai non riuscivo più a sentire il cattivo odore. Mia madre mi aveva spedito a cercar lavoro […]

La geometria della neve

Una linea. La traccia con l’anulare. Le venature storte dell’abete grezzo non lo disturbano. È orizzontale, diritta. Si ferma all’estremità del tavolo. Gli occhi neri e sottili di Paolo Friodaz si stringono; non può proseguire. Sarebbe una retta, se fosse infinita. «Se il punto – continua a spiegare – è privo di dimensioni, la retta non ha che […]