Sotto la città vecchia

Anche in questa notte umida e priva di vento arrivano le vostre risate dalla città vecchia, sopra la collina. Vi immagino a bere cocktail annacquati e a ballare tra luci stroboscopiche, i vostri corpi sudati accalcati l’uno all’altro. Con quest’afa è impossibile tenere le finestre chiuse e nonostante eviti di guardare a est, arrivano i […]

Il giardino incantato

È stata tutta colpa mia, lo capisco da solo, senza bisogno che me lo ricordiate di continuo. Fate silenzio cinque minuti e ascoltatemi, devo chiedervi un grande favore. Me lo dovete, ne sono certo, vi conosco uno a uno. Ve ne prego! Avete presente lo slargo con la fontana e le siepi, appena superato il […]

Amore di mamma

Cara Beatrice, è da più di un anno che non sento la tua vocetta caruccia e ti stupirai di ritrovare questa letterina nella cassetta della posta (chissà se c’è ancora il cuore rosa che ho appiccicato anni fa!). È strano usare un modo antico per farti avere mie notizie ma dovrai accontentarti. Avrei voluto dirtelo […]

Vincenzo Senza

Senti un po’, l’hai visto di recente Vincenzo? Ma tu l’hai capito come fa a campare? Io manco so se veramente si chiama Vincenzo, come dicono tutti: Vincenzo il barbone, Vincenzo di via dei Quattro Denari, Vincenzo Senza. Eh sì, perché non c’è un nome per chi sta nella sua situazione. O magari esiste e […]

Il segno

“Ti prego, ti prego, ti prego”. Ne aveva abbastanza di ascoltare ancora quella lagna. Spostò lo sguardo su di lei, i lividi verdi che le aveva lasciato l’ultima volta sul braccio destro gli provocarono un moto di disgusto. Tommaso decise di guardarsi intorno per distrarsi, aveva voglia di tapparle la bocca. La carta da parati […]

Sala d’attesa

1. Il barbone L’orologio segnava le nove di sera e maledissi me stesso per essermi attardato, pensavo fosse prima. Mi stupii: da qualche giorno arrivavo alla stessa ora, spaccando il minuto. Nella sala erano presenti poche persone e ne fui contento. Scelsi uno dei miei sedili preferiti e mi ci sdraiai, un po’ in disparte […]

Sirene

Sirene vicine. Sempre di più. Sono venuti a prendermi. Sento il cuore che batte forte e finalmente mi rendo conto di essere sveglio. Dalla testa arriva un dolore incessante. Le tempie martellano più dei subwoofer di un rave dello scorso secolo. Ben alzato Winston, pronto e riposato per un nuovo giorno, non c’è che dire. […]

Minuetto

Oggi mi sento elettrica, sarà per via del temporale. Avrei voglia di saltare, di rompere tutti i piatti della cucina, scarabocchiare parolacce sulle pareti di casa. Se fossi fuori non mi riparerei con l’ombrello, lascerei scendere l’acqua fredda sulla pelle scoperta e le farei appiccicare gli abiti al corpo; salterei nelle pozzanghere cercando di infracidire […]