Seguire i maestri

1. Edilizia Lo scheletro di pilastri saliva e la polvere fine, sbriciolata, copriva il terreno mentre manovali, e operai specializzati, tutti uguali fra loro, ma solo in apparenza, tutti coi pantaloncini strappati e il torso nudo e il caschetto, il caschetto non sempre,  salivano e scendevano come automi, dai ponteggi e dalle scale di cemento. […]

L’ascensore

I primi ad accorgersene, quel sabato mattina, furono i coniugi Cutrufo del terzo piano, in procinto di recarsi dai suoceri per il fine settimana. Il signor Cutrufo aveva dimenticato di parcheggiare l’auto sotto casa, invece che nel garage, come la moglie gli aveva chiesto, e ora si stava sorbendo il meritato rimprovero. Era una dimenticanza […]

Kiusa

  Sorreggendo il cesto dei panni con un braccio, Kiera socchiuse la porta dietro di sé e scese nel seminterrato. Guardò il calendario condominiale, che indicava il giorno del bucato assegnato ai sei appartamenti, ognuno contraddistinto da un numero. Vide il suo e sorrise. Era stata sballottata dall’Ufficio Provinciale del Territorio alla Ragioneria Comunale, quindi […]

Lo strano caso del signor Valdo Casucci

L’ufficio era sempre pieno nonostante l’ufficio fosse un garage con la saracinesca sempre abbassata. Prima di diventare la sala d’attesa della clinica del dottor Enzo Tricase, l’ufficio era stato solo un garage dove riposava una Lancia Flavia, poi per più di quarant’anni un panificio in cui venivano sfornate le migliori Nacatole del Paese e infine […]

Vita da angelo

I due angeli si alzarono in volo dal parcheggio est del centro commerciale dirigendosi verso il sole. Le famiglie e i curiosi erano ammassati dietro le transenne. Alcuni padri reggevano a cavalcioni sulle spalle i figli, incitandoli a salutare gli angeli con la manina. I piccoli fissavano con occhi imbambolati lo spettacolo, intimiditi di fronte […]

Qualcuno da chiamare

La stanza era al primo piano, isolata dal resto del reparto da doppie porte blu e controllata da una telecamera sul soffitto. C’era un letto, un comodino, un armadietto, un carrello di alluminio, un citofono attaccato al muro e una finestra senza maniglia che occupava un’intera parete. Sfilò lo zaino dalla spalla e lo lasciò […]

Chi è Elisabetta?

Il professor Alberto Rami era molto popolare tra gli studenti di filosofia, che apprezzavano l’accattivante aspetto bohémien, più da artista che da pensatore. I vaporosi capelli ricci e il barbone nero, la giacca sempre aperta e la camicia rigorosamente scura da cui spuntava una peluria arruffata davano al corpulento professore un aspetto maschio, che attirava […]

Poche cose

Sono seduto in cucina. Nella stanza, oltre a una piccola cucina a gas, il lavello, un frigo e alcuni pensili, ci sono solo il tavolo e una sedia. Le altre tre le ha prese lei. Ha detto che me l’ha lasciata giusto per non farmi mangiare e lavorare in piedi. In camera da letto c’è […]

Minimo due bugie

Appena Maria chiuse la telefonata, Dario capì che la serata era andata. Non avrebbero recuperato né un vecchio film di Kusturica né sarebbero andati finalmente al Picnic Bistrot. «Sta arrivando Chiara» disse seria. «Deve essere successo qualcosa con Filippo». «Dobbiamo nascondere quella» si sbrigò a dire Dario, indicando una vecchia sedia di pelle nera dimenticata […]