L’uccello d’acqua

Il vecchio toglie la barra di legno che s’incastra giusta nel muro, in due nicchie sui lati, vien via soltanto se sfili prima a destra. Spinge un’anta del portone che dà sul retro, poi l’altra. Quell’odore si stempera là fuori, c’è un vento ancora freddo, ma non troppo, lo si sente con le orecchie. Il […]

Ti declama Ballerini

L’elefante affonda lento nel catrame. Rughe gli ricoprono il corpo mastodontico e segnano le generazioni come tacche su un fucile; ha una proboscide lunga quanto il mio essere, in grado di toglierlo d’impaccio, ma sta fermo e affonda. Probabilmente vaneggio. Sono automatismi. Prendo il cellulare, compongo un messaggio usando il pollice a sottolineare la mia […]

Sotto la città vecchia

Anche in questa notte umida e priva di vento arrivano le vostre risate dalla città vecchia, sopra la collina. Vi immagino a bere cocktail annacquati e a ballare tra luci stroboscopiche, i vostri corpi sudati accalcati l’uno all’altro. Con quest’afa è impossibile tenere le finestre chiuse e nonostante eviti di guardare a est, arrivano i […]

Giocattoli

“Quale occasione può essere migliore di una domenica di pioggia per fare spese?” Era una delle frasi preferite di Carolina, amava sfornarla appena sveglia, con lo sguardo di una che tira fuori una teglia colma di prelibatezze. La serviva calda e fumante, dopo una prima timida occhiata di là dai vetri, soprattutto all’affacciarsi dei primi […]

A forza di leggere Kafka

Oggi ho ucciso il maiale. Una puntura alla gola, precisa, cercando di non pensare che era stato un cucciolo intelligente che giocava col mio cane e lo superava in curiosità. Si è lasciato avvicinare tranquillo, si è accasciato a terra senza un grugnito, mentre accostavo un mastello per raccoglierne il sangue, evitando di soffermarmi sui […]

Tigre di carta

«I materassi sono delle mignotte mascherate da santarelline.» Monika finge di ascoltare Goffredo mentre sproloquia le solite farneticazioni post-coito. Le biascica disteso sul letto sfatto a metà, con un calzino di flanella che gli si arriccia sul tallone e la zip dei pantaloni aperta come una bocca di piranha. Dai dentini metallici spunta un cazzo […]

La caduta di Hingrfield

Su se stesso ritorto sulla pancia strisciante arriva il Serpente. Ininterrottamente recito dentro la testa, come una litania, alcuni versi della tradizionale ballata di Ïakart Vuatusha, il Serpente Vetusto, il Drago Senza Ali. Le buche profonde sono state scavate, sapientemente collegate tra loro, celate alla vista. Attendo il fato. Ucciderò l’ultimo Dèmone dei Tempi Andati, […]